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Parafarmacie: discussione alla Camera sul ddl concorrenza

Roma, 3 luglio - Durante la discussione alla Camera sul ddl concorrenza abbiamo sentito parole incoraggianti, da cui appare evidente l'attenzione posta dalla politica alla nostra categoria. Le parole della deputata Donata Lenzi ci rincuorano e ci fanno ben sperare sulla mano forte e coerente che ci è stata tesa dalla politica e dal governo e su una soluzione all'emergenza sindacale in cui stanno affogando i farmacisti delle parafarmacie italiane. La nostra situazione è indubbiamente nera, né bianca né grigia. Nessuna intemperanza personale nè politica può valere il destino di centinaia di famiglie, a meno di assumersene la responsabilità. Ma di parole incoraggianti non si campa. Bisogna fare presto.Le battaglie sospese ma mai sopite su fascia C e Farmacia Non Convenzionata aspettano solo l'ennesima delusione per divampare nuovamente.Auspichiamo di poterne parlare a breve anche con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per trovare una convergenza in merito.Abbiamo in Italia Forze e competenze che potrebbero essere volano dell’economia in ogni settore, invece siamo relegati troppo spesso a barchette in balia di vento e correnti.Anche la rappresentanza sindacale è spesso ostaggio di venti e correnti. Sapremo mantenere la barra del timone dritta verso l'obiettivo, se la politica farà altrettanto. Dott. Matteo Branca Vicepresidente FNPI

Dichiarazione Vicepresidente Federazione

Roma, 29 giugno - Si è parlato in questi mesi di soluzioni e di salvezza per le famiglie dei farmacisti di parafarmacia, illusi da una legge, azzoppati e umiliati da altri provvedimenti. Ci è stato promesso aiuto per l’emergenza sindacale in cui affoghiamo: l'unico aiuto che vogliamo è il riconoscimento professionale, sotto qualunque forma arrivi, ma bisogna fare presto. Stavolta la politica non creda di poterci illudere, masticare e rigettare a suo piacimento come in mille altre situazioni. Questa volta non faremo da esca, non ci staremo ad essere solo il pretesto politico di questa o di quella forza politica per alzare il prezzo su altre questioni. La politica porti a compimento, in qualunque modo, la promessa di aiuto e di riconoscimento che ci è stata fatta. Abbiamo idee, proposte, alcune note, altre in serbo. Essere blanditi non basta.Metteremo in campo tutte le nostre risorse istituzionali, professionali, politiche, legali, sindacali, per poter sopravvivere. Nonostante il silenzio al riguardo del nostro stesso Ordine, è un diritto anche nostro e delle nostre famiglie, non solo di capitali e lobby. Matteo Branca Vicepresidente FNPI

Parafarmacie: risolvere in tempi brevi problemi categoria

Roma, 23 giugno- Auspichiamo che l’interesse recente manifestato da diversi esponenti politici nei confronti dei farmacisti di parafarmacia possa concretizzarsi sin da subito in un provvedimento serio che risolva definitivamente la questione. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente della Federazione Nazionale delle Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, e il Vicepresidente Matteo Branca. “Di recente politica e governo mostrano interesse alla nostra questione ad oggi ancora irrisolta, e propongono varie soluzioni, incardinandole in vari cantieri legislativi”, precisano i vertici della Fnpi. “Accogliamo questi grandi passi in avanti ma sottolineiamo al contempo con forza che daremo battaglia finchè non verrà trovato un modo per riconoscere e valorizzare i farmacisti di parafarmacia. Dobbiamo la nostra lealtà innanzitutto a loro. Qualunque provvedimento che valorizzi la categoria senza penalizzarla, e che la faccia riemergere dall'emergenza sindacale in cui sta annegando, avrà il nostro sostegno. Oggi più che mai abbiamo bisogno di punti fermi e certi: bisogna fare presto." "Le recenti parola di Bersani e del ministro Calenda", concludono i vertici della Federazione "su un ulteriore provvedimento sulla concorrenza che segua le indicazioni dell'antitrust, aggiungono un ulteriore fondamentale tassello ad una discussione in atto che speriamo possa portare in tempi brevi a qualcosa di buono”.

ParaFarmacie: Ddl professioni sanitarie

Roma, 13 giugno - Oggi più che mai la classe politica deve prendere un chiaro impegno morale nel rivedere il sistema di accesso alla professione di farmacista. Nel preciso momento in cui sono stati presentati gli emendamenti della parlamentare Pd, Silvia Fregolent, al ddl Professioni sanitarie, è emersa infatti la chiara volonta' di questo governo: eliminare l'esperienza parafarmacia. Prendiamo dunque atto di una volontà politica: adesso attendiamo una soluzione virtuosa che preveda l'inserimento nel Ssn della maggioranza dei colleghi, onde evitare ulteriori ingiustizie e spaccature tra quanti hanno investito la propria professionalita' nella realta' parafarmacia. La parafarmacia ha rappresentato un'importante valvola occupazionale per quei farmacisti che non vantando natali "nobili" e non disponendo di linee di credito importanti, hanno potuto altresì esprimere la propria professionalita' in modo libero. Indipendentemente dall'esito degli emendamenti in questione, continuare a parlare di eliminare la figura del farmacista dalle parafarmacie e' da irresponsabili. Significa, conti alla mano, perdere migliaia di posti di lavoro e mettere sul lastrico famiglie intere. Ci stupiamo come di fronte alla crisi occupazionale che investe i giovani di questo paese si possa giocare con le sorti e le vite di tanti giovani e non - professionisti - che quotidianamente lavorano nei corner e negli esercizi di vicinato.

Ritiro referti: Parafarmacie, Garante Privacy in contrasto con Antitrust

Roma, 8 giugno - Il limbo normativo nel quale le parafarmacie ed i farmacisti che vi lavorano sono rimasti da anni sospesi e' causa di interpretazioni arbitrarie e discordanti sui confini professionali in capo a ciascun farmacista di Parafarmacia. Non stupisce dunque il recente parere del garante della privacy che vieta il ritiro dei referti medici nelle parafarmacie: una posizione in netto contrasto con quanti affermato pochi mesi fa dall'Antitrust. Adesso la politica intervenga, in gioco c'è il futuro di una intera generazione di professionisti. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "La confusione che regna intorno alla nostra professione è causata dal limbo normativo nel quale le parafarmacie ed i farmacisti che vi lavorano sono rimasti da anni sospesi", precisa Gullotta. "Questo accade per un solo motivo: la politica ha lasciato a meta' l'esperienza parafarmacia, senza avere il coraggio e la voglia di trovare una soluzione che possa tutelare i farmacisti che in questi anni hanno investito in proprio e creato lavoro sul territorio. Secondo i vertici della Fnsi la questione deve essere con urgenza posta in cima all'agenda del Governo. "La politica oggi piu' che mai deve sforzarsi di risolvere la questione parafarmacia", conclude Gullotta. "La classe politica deve essere all'altezza della situazione ed avere il coraggio di tutelare i farmacisti delle parafarmacie: in gioco c'è il futuro di una intera generazione di professionisti".

Elezione nuovo Presidente di Federfarma

ROMA, 30 maggio - Auguriamo buon lavoro al collega Marco Cossolo per la sua elezione a presidente di Federfarma e auspichiamo che questa elezione possa portare alla nascita di un dialogo anche con i colleghi farmacisti delle parafarmacie. Tutelare il ruolo del farmacista e' il punto nodale da cui passa la tutela di tutta la categoria. Il segreto per difendersi dalle grandi multinazionali e dai vari Amazon di turno e' non scindere il binomio farmaco farmacista, ma anzi rafforzarlo e riprendersi quelle competenze dimenticate e sottratte nel tempo. Pensare di levare il Farmacista dalle parafarmacie, o di mettere dei farmaci starter nelle mani di non farmacisti, anche con l'obiettivo di eliminare il "problema parafarmacie" e' un gravissimo errore che distruggerebbe la figura del Farmacista e di conseguenza anche le Farmacie. Trovare una soluzione tra farmacisti, che rafforzi le competenze ed il ruolo del farmacista sul territorio e' alla base del dialogo che vorremmo avere con i nostri colleghi di Federfarma.

Salute: Parafarmacie, a breve defibrillatori in ogni esercizio

ROMA, 26 maggio -Le Parafarmacie diventano sempre di più un presidio sul territorio a sostegno del cittadino consumatore. La Federazione nazionale Parafarmacie italiane ha firmato un accordo con Defibrillatori Italia, al fine di fornire ai colleghi professionisti la possibilita' di avere l'attrezzatura medica necessaria e corsi di formazione ad un costo adeguato. Lo comunica il presidente della Fnpi, Davide Gullotta. "La Cardioprotezione del territorio, che passa dal mettere personale formato e dei difibrillatori adeguati in punti strategici del territorio", ha precisato Gullotta, "e' un importante passo in avanti. Il nostro obiettivo nel breve periodo è puntare a far diventare la parafarmacia un punto di riferimento per il cittadino dove trovare un farmacista professionista e servizi utili ed essenziali anche per la salute pubblica".

Parafarmacie, fronte comune con Avvocati, Geometri, Architetti e Ingegneri.

ROMA, 20 maggio - Le Parafarmacie italiane fanno fronte comune con i professionisti della Coalizione27febbraio (Avvocati, Geometri, Architetti e ingegneri) con l'obiettivo di sensibilizzare il governo sui temi della meritocrazia e della mobilità sociale. Oggi, infattj, il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, è intervenuto al convegno "Previdenza come strumento di selezione censitaria dei professionisti italiani: iniquità del sistema e proposte di riforma" , organizzato ad Acireale dagli ordini degli Avvocati, Geometri, Architetti e Farmacisti. "La previdenza come strumento di selezione per censo e' uno di quei sistemi , come l'ereditarieta' di una concessione statale vinta per concorso,' che impedisce la mobilità' sociale così come una vera meritocrazia", ha precisato Gullotta nel corso del convegno. " Come Fnpi continuiamo il nostro sodalizio con tutta la Coalizone27 febbraio ed i professionisti che ne fanno parte: l'Unione fa la forza e il nostro obiettivo è sensibilizzare il Governo con una proposta condivisa da tutte le categorie dei professionisti italiani.

Farmacie: Intervento Presidente Gullotta su Relazione Antitrust

Roma, 16 maggio - "Apprezziamo da sempre l'impegno dell'Antitrust ad aprire maggiormente i mercati e soprattutto a scardinare le tante rendite di posizione presenti in Italia. Tuttavia, ancora oggi, rileviamo a malincuore come le indicazioni del massimo organo a tutela della concorrenza in Italia - per quel che riguarda il mondo dei farmacisti - non vengano recepite da questa classe politica. La vera anomalia italiana resta dunque a tutt'oggi la professione del farmacista che non solo non e' libera ma è al contempo strangolata da un sistema di accesso non meritocratico ( basato sull'ereditarieta' di una concessione statale vinta per concorso) che nemmeno l'autorevolezza dell'antitrust e' riuscito negli anni a scardinare. Per incentivare la crescita di un paese come l'Italia che ad oggi cresce meno dei suoi partner europei anche a causa delle tante potenti lobby che ne condizionano la vita politica l'unica via resta quella di una maggiore concorrenza: auspichiamo pertanto che per l'antitrust questa sia la volta buona". E' la posizione espressa dal Presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, in occasione della presentazione al Parlamento della Relazione annuale del presidente Giovanni Pitruzzella.

DDL Concorrenza: Parafarmacie, con approvazione a rischio migliaia di lavoratori

Roma, 4 maggio - "Il disegno di legge sulla concorrenza votato al Senato di competitività ha solamente il nome: le norme in questione infatti sono un grande regalo alle multinazionali ed uno schiaffo ai giovani farmacisti italiani". Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Il ddl ignora del tutto la questione dei farmacisti delle parafarmacie e di fatto sostituisce una lobby, quella di federfarma, con quella delle multinazionali", precisa Gullotta. "Il professionista italiano, il giovane laureato, invece di essere incentivato ed aiutato, viene umiliato e tutto questo a dispetto dei continui proclami a favore dei laureati italiani e contro la fuga di cervelli all'estero: in un contesto di non liberta' professionale come quello che vivono i farmacisti italiani, introdurre un attore forte come le grandi multinazionali vuol dire di fatto distruggere una professione". La Fnpi si aspetta adesso che la politica si attivi per i farmacisti delle parafarmacie, che rischiano di essere schiacciati dalle multinazionali. " In pole position devono essere messi i posti di lavoro a rischio", conclude Gullotta. " Auspichiamo che la classe politica tenda la mano ai migliaia di posti di lavoro a rischio di altrettanti giovani farmacisti".

Farmacie: Parafarmacie, ereditarietà non è stimolo a migliorarsi

Roma, 2 maggio - Se le Farmacie falliscono non e' sicuramente a causa delle parafarmacie. È quanto dichiara il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, commentando un articolo sui crac delle farmacie, pubblicato di recente sulle pagine del quotidiano Il Giornale . "Periodicamente arrivano dalla categoria dei titolari di Farmacia, la seconda piu' ricca d'italia per dichiarazione dei redditi, lacrime di coccodrillo sui fallimenti in cui sono coinvolti i propri esercizi", spiega Gullotta. "Sgombriamo subito in dubbio: le cause dei crac in questione non sono di certo attribuibili alle parafarmacie. Dati IMS infatti certificano che le Parafarmacie hanno eroso alle farmacie una quota di mercato bassissima". La Fnpi ribadisce infatti che ad oggi possono essere venduti in parafarmacia solamente il 10 per cento del totale dei farmaci e di questo 10% - il 90% - continua a passare attraverso il canale delle farmacie. "Il collega Alberto Ambreck ha ragione ad affermare che falliscono quelle farmacie che non hanno saputo innovare", aggiunge Gullotta, "ma dovrebbe aggiungere che in un sistema dove l'accesso alla professione del farmacista e' dettato dall'ereditarietà non vi e' mai stato uno stimolo a migliorasi: quello che non si dice infatti quando si parla di farmacie e' che le regole per accedervi non sono su base meritocratica, ma bensì basate su un passaggio di mano tra nonno, padre e figlio". La disamina della Fnpi dunque punta il dito su di un sistema di accesso alla professione antimeritocratico e legato al CENSO e al diritto di nascita, che ha ovviamente creato una categoria di titolari di Farmacia, nella maggior parte dei casi, arroccati nella cieca difesa dei propri privilegi. "Senza dimenticare , infine", conclude Gullotta, "che nei tempi delle 'Prescrizioni allegre' si potevano prendere soldi dal cassetto della farmacia senza guardare troppo ai conti: oggi i tempi sono cambiati, vi e' piu' attenzione alla spesa sanitaria, non vi sono piu' gli sprechi assurdi di una volta e tuttavia la Farmacia rimane un'attività' estremamente redditizia, i dati economici e fiscali lo confermano senza dubbio alcuno".

Salute - Gullotta: Politica cambi rotta, non sia asservita a lobby

Roma, 26 aprile - A parte sporadici casi, purtroppo constatiamo a malincuore che negli ultimi anni la politica sembra essersi dimenticata della questione parafarmacie. Dunque accogliamo con estremo fervore il ripetuto interesse di una parte del Pd rispetto alle sorti dei Farmacisti di parafarmacia e all'emergenza sindacale che si è venuta a creare. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, con riferimento alle recenti affermazioni dell parlamentare Pd, Silvia Fregolent. "C'e' un forte divario tra il cittadino consumatore che apprezza e riconosce i farmacisti delle parafarmacie italiane e la classe politica italiana che fin ad ora non e' riuscita a prendere in mano la questione della professione dei farmacisti e ha le mani legate dagli interessi di lobby e multinazionali", spiega Gullotta. " Auspichiamo pertanto che la volonta' e l'impegno della parlamentare Fregolent di avviare una discussione seria sui farmacisti di parafarmacia possa essere condiviso e possa al contempo portare a provvedimenti immediati e tempestivi per salvare e recuperare posti di lavoro". La Fnpi ricorda che anche l'ultima sentenza 'pasticcio' della consulta sull'autoanalisi non fa che dimostrare il fatto che aver lasciato l'esperienza parafarmacia a meta' sta determinando spaccature e incongruenze nel mondo dei farmacisti. "La politica fin ora si e' ostinata ad ignorarci e a rimandare provvedimenti sulle parafarmacie alle calende greche", conclude Gullotta. "Purtroppo il rischio emergenza sindacale è davvero alle porte". -

Sanita': Parafarmacie, assurdo no Corte ad autoanalisi presso nostri esercizi

Roma, 10 aprile - È decisamente assurdo impedire l'autoanalisi in parafarmacia: il concetto stesso di autoanalisi si riferisce infatti ad un controllo dei parametri ematici eseguito dal paziente in autonomia, in casa propria o al massimo con l'assistenza di un farmacista. Attendiamo che la politica si muova e decida cosa fare dei farmacisti delle parafarmacie.Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, commentando il divieto in questione sancito da una recente sentenza della Corte Costituzionale. "Ogni giorno milioni di pazienti si misurano la glicemia o altri parametri ematici con strumenti di autoanalisi da soli a casa propria o in qualsiasi altro luogo", precisa Gullotta. " L'assurdità della situazione nasce da un conflitto di competenze e di leggi: da un lato l'antitrust e i tar regionali che hanno piu' volte ribadito che la parafarmacia e' un esercizio di carattere sanitario, dall'altro la Corte costituzionale che invece ribadisce come la legge della farmacia dei servizi parli solo di farmacia. Ci spiace ribadirlo come tutto questo nasca dal limbo normativo in cui i farmacisti delle parafarmacie sono stati lasciati". La Fnpi, che ha già provveduto nei giorni scorsi ad inviare una richiesta di incontro ai ministri competenti per affrontare il dossier 'parafarmacie', attende al più presto che la politica si muova e decida cosa fare dei farmacisti delle parafarmacie.

Dichiarazione del Presidente Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Davide Gullotta

Roma, 6 aprile - " È realmente urgente essere ricevuti dai ministri Lorenzin, Calenda e Finocchiaro. Siamo ancora in attesa di capire cosa questo governo voglia fare dei farmacisti delle parafarmacie. Se siamo "un errore" ci si dica chiaramente come questo errore vuol essere corretto. Le parafarmacie garantiscono lavoro a migliaia di farmacisti, essere lasciati in questo limbo normativo non giova a tutta la categoria. Abbiamo inoltrato richiesta di incontro ufficiale a ciascuno dei ministri competenti per capire perche' ad oggi i farmacisti di Parafarmacia sono stati apparentemente abbandonati". È quanto dichiara il Presidente Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Davide Gullotta.

Occupazione: Parafarmacie, governo studi soluzioni per evitare crisi

Roma, 29 marzo - Di recente sempre più esponenti di vari gruppi politici si sono espressi a favore di una soluzione del dossier 'parafarmacie'. Auspichiamo pertanto che alle parole seguano fatti concreti. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Auspichiamo che la politica si renda conto del valore che in questi anni i farmacisti di parafarmacia hanno rappresentato per i cittadini italiani", spiega Gullotta. "E se la volonta' di questo governo fosse quella di eliminare l'esperienza parafarmacia, una soluzione per la categoria in questione si deve pur sempre trovare: con il ddl concorrenza alle porte (che apre ai capitali delle grandi multinazionali), si presenta una grande emergenza lavorativa per i farmacisti delle parafarmacie". Le soluzioni fino ad oggi prospettate per affrontare il dossier "parafarmacia" sono varie. Tuttavia, a fronte di chi come ad esempio la senatrice Emilia Grazia De Biasi del Pd e' a favore di una sanatoria, la Fnpi ribadisce di non aver mai chiesto una sanatoria ma - più semplicemente - di poter fare bene il proprio lavoro. "Tra un processo legislativo lasciato a meta' e la volonta' di non portare avanti la nostra esperienza ormai i farmacisti delle parafarmacie non possono più aspettare. Da troppi anni", conclude Gullotta, "siamo in balia di un altalena di posizioni e dichiarazioni che non fanno bene alla professione e sopratutto mettono a rischio migliaia di posti di lavoro. Ed esattamente chi ha creduto nelle leggi ed ha dunque rischiato ed investito sulla propria professione , creando lavoro, si vede oggi rimbalzato e lasciato in un clima di incertezza ormai inaccettabile".

DDL concorrenza: Parafarmacie, urgenza di capire cosa vuole fare Governo con noi

Roma, 7 marzo - Abbiamo urgenza di capire cosa vuole fare adesso il Governo con il dossier 'Parafarmacie' dal momento che questo ddl concorrenza ci ignora del tutto. Lo dichiara il presidente dell Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, in merito alla fine dell'Iter legislativo del disegno di legge. " Questo ddl Concorrenza da legge annuale di fatto si e' trasformata in quadriennale", precisa Gullotta. "Tuttavia, al netto di ogni ritardo, permettere l'ingresso dei capitali privati nella proprieta' delle Farmacie senza prima liberalizzare o valorizzare il professionista farmacista provoca di fatto un effetto anti concorrenziale, favorendo la creazione di oligopoli nel mondo delle farmacie e rischiando di distruggere l'esperienza di quei farmacisti che hanno aperto una parafarmacia". La Fnpi ricorda che le liberalizzazione bersaniane hanno creato 5000 nuove attivita' e migliaia di posti di lavoro. "Un patrimonio che", conclude Gullotta, "rischia di essere annullato da un provvedimento che di fatto e' antimeritocratico e favorisce i grandi capitali esteri".

Concorrenza: Parafarmacie, ritardi penalizzano giovani

Roma, 23 febbraio - A dieci anni dalle prime liberalizzazioni, dalla prima norma che imponeva l'obbligo di una legge annuale per la concorrenza e dalla prima segnalazione dell'Antitrust a governo e parlamento il bilancio non è confortante: sul fronte della concorrenza l'Italia è ferma. Così il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, sull'inchiesta sulle liberalizzazioni pubblicata dal Sole24ore. "I veri colli di bottiglia del nostro Paese sono meritocrazia e liberalizzazioni", precisa Gullotta. "Lo sappiamo bene noi farmacisti titolari di parafarmacia sospesi in un limbo legislativo ormai da anni, senza nulla sapere come si intende procedere nei nostri confronti. Ogni annuncio migliorativo in tale senso è sempre rimasto lettera morta, congelato da interessi personali e interferenze lobbistiche: un freno non solo per l'economia di una nazione, ma per gli sbocchi professionali di tanti giovani e di chi vuole costruirsi un futuro in italia". La Fnpi ricorda che la liberalizzazione del 2006 ad opera del Ministro Bersani, seppur minima e incompleta, ha tra le altre cose consentito la nascita delle parafarmacie offrendo reali vantaggi ai cittadini, incrementato l'occupazione e messo il paese al passo delle migliori esperienze europee.

Disoccupazione: Parafarmacie, noi rimedio crisi settore

Roma, 21 febbraio- I recenti dati sull'occupazione dei farmacisti -relativi all'anno 2016- non sono rosei e le prospettive ancor meno incoraggianti: il dato, unito ai casi di colleghi pagati con Voucher, ci mette di fronte ad un quadro preoccupante per la nostra professione. La soluzione resta sempre la stessa: valorizzare l'esperienza delle Parafarmacie per attutire i contraccolpi della crisi. Lo dichiara il presidente della Fede Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "La nascita delle Parafarmacie ha permesso per un breve tempo di attutire i contraccolpi della crisi ed assorbire quei Farmacisti senza occupazione", ha sottolineato Gullotta. "Tuttavia non aver valorizzato e portato a termine l'iter legislativo sulla liberalizzazione dei farmaci ha di fatto bloccato l'effetto benefico che la nascita delle parafarmacie ha avuto sull'occupazione dei farmacisti". La Federazione dunque condivide la posizione del Presidente della Conferenza dei Presidi delle facoltà di Farmacia, Ettore Novellino, quando afferma che la difesa dei privilegi di parte della categoria e l'impostazione medievale dell'accesso alla professione sono elementi che danneggiano l'intera categoria. "Anche noi ribadiamo da sempre lo stesso concetto e soprattutto critichiamo la classe politica per non aver intercettato il valore aggiunto apportato dai farmacisti delle parafarmacie", conclude Gullotta. "E' stata proprio questa presenza che ha portato tanti giovani farmacisti a specializzarsi per offrire al cittadino/paziente un servizio piu' ampio e completo rispetto a quello più classico del farmacista stacca fustelle. Un'esperienza che purtroppo è stata nella gran parte osteggiata o nel migliore dei casi lasciata alla buona volonta' del singolo farmacista di parafarmacia".

Lavoro: Parafarmacie, valorizzazione professione antitodo a precariato

Roma, 9 febbraio - Da un lato si va in direzione del capitale nella proprietà delle farmacie e dall'altro si retribuiscono i farmacisti con i voucher: in Italia la professione di farmacista continua ad essere svilita e non tutelata. L'unico antitodo ad uno scenario siffatto è la valorizzazione del farmacista italiano. Resta dunque fondamentale difendere strenuamente la professione e non il luogo dove questa si esercita. Lo dichiara il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Davide Gullotta. "Il caso del giovane farmacista andato all'estero perche' in Italia pagato attraverso i voucher, unito ai dati che confermano come il farmacista italiano sia in proporzione il meno pagato d'europa, persino meno della Grecia, forniscono un quadro preoccupante della professione", sottolinea Gullotta. "L'antidoto a tali situazioni assurde ed ingiuste è la valorizzazione del farmacista italiano: resta dunque fondamentale difendere strenuamente la professione e non il luogo dove questa si esercita". Nella sua disamina la Fnpi punta il dito contro Federfarma e contro la Fofi, che di fronte ad un mondo che cambia restano ancorate alla perenne ed esclusiva difesa di privilegi corporativi e rendite di posizione. " Chiediamo al nostro Presidente Andrea Mandelli un cambio di strategia e dunque un intervento piu' forte e deciso in difesa della professione del farmacista, che tra voucher e capitale privato rischia di essere distrutta", ribadisce Gullotta. "Come può essere che la farmacia italiana costringe un giovane professionista ad andare all'estero o a restare in Italia senza la ben che minima forma di tutela o gratificazione professionale? Che facciano tutti un esame di coscienza, tendendo una volta per tutte la mano alle parafarmacie, che nonostante un sistema che ne ostacola il futuro, continuano a offrire servizi al cittadino e rappresentano una alternativa di lavoro valida per tutti i colleghi", conclude Gullotta.

Parafarmacie: irricevibile ipotesi Federfarma su soppressione presenza farmacista

Roma, 1 febbraio - L'ipotesi di eliminare dalle parafarmacie la presenza obbligatoria del farmacista e nel contempo la previsione di incentivi economici alle farmacie che dovessero decidere di assumerli una volta rimasti senza lavoro - ipotesi allo studio da parte dei vertici di Federfarma- e' irricevibile. Lo dichiara il Presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, commentando una recente intervista della Presidente Annarosa Racca. "L'ipotesi di Federfarma e' irricevibile", precisa Gullotta. "Le strade da percorrere per trovare una soluzione a favore dei farmacisti titolari di parafarmacia ci sono, ma di certo non sono queste: chi da farmacista ha investito sulla propria laurea e professione necessita di certezze e di essere valorizzato e non lasciato in balia dei titolari di farmacia". "Con piena coerenza e continuità col lavoro di confronto e dialogo politico svolto finora insieme al presidente Gullotta", afferma il vicepresidente della Fnpi Matteo Branca, "sono fiducioso che la politica saprà trovare la strada giusta, senza farsi gettare fumo negli occhi e tenendosi ben lontana da ipotesi come questa, di cui non vale la pena spendere nemmeno una parola di troppo".

Parafarmacie, valorizzare ruolo farmacista -Vice presidente Branca, maggior dialogo con Aifa

Roma, 17 gennaio - Binomio farmaco - farmacista; incentivazione della automedicazione; maggior dialogo con l'Aifa. Sono i punti cardine dell'azione istituzionale della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, discusse dal Vice presidente Matteo Branca, nel corso del Self Care Forum, l’iniziativa promossa da Federchimica Assosalute con l'obiettivo di affermare l'importanza dell'Automedicazione e del ricorso ai farmaci senza obbligo di prescrizione. " Il binomio farmaco-farmacista è stato il punto di caduta dell'intero dibattito", precisa Branca. "Per la prima volta la discussione ha surclassato il solito binomio farmaco-farmacia. Incentivare l'automedicazione significa fare educazione sanitaria e rendere il cittadino sempre più consapevole: tale responsabilità ricade ovviamente soprattutto sul farmacista, ovvero", conclude Branca, "la figura professionale legittimata ad accompagnare il cittadino attraverso questo percorso". Per la Fnpi infatti l'automedicazione e la sua promozione restano non solo il miglior strumento per alleggerire il SSN e migliorarne la sostenibilità ma soprattutto sono pezzi fondamentali del percorso verso la valorizzazione professionale del farmacista e del suo ruolo sociale, da sempre focus della azione istituzionale della Federazione. "Auspichiamo che si possa dare seguito in modo ragionato a queste parole", conclude Branca, " anche attraverso un sempre maggiore dialogo anche con l'Aifa".

Salute: assurdo vietare preparazioni galeniche dimagranti.

Roma, 9 Gennaio - Vietare la prescrizione del Medico e l'allestimento - in capo al Farmacista- di preparazioni galeniche magistrali dimagranti a base di sertralina o il finocchio e.s., e' un chiaro atto di sfiducia nei confronti della professione. Lo dichiara il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane in merito al recente decreto del Ministro della salute, Beatrice Lorenzin. "E' innanzitutto assurdo vietare allo stesso tempo sostanze molto diverse tra loro come la sertralina, la sinefrina, il fucus, mettendole sullo stesso piano di sostanze come l'aloe, il finocchio o il tarassaco che sono presenti in forma di estratto secco in centinaia di integratori attualmente in commercio", precisa Gullotta. "Tuttavia, indipendentemente dalle valutazioni tecniche, quello che riteniamo profondamente sbagliato ed incomprensibile e' come con questo provvedimento si squalifichi la professione del Farmacista e al contempo la capacita' prescrittiva del Medico". Secondo la Fnpi il Ministero della Salute - con questo provvedimento- dimostra quanta poca considerazione abbia della professione del farmacista, il cui lavoro non e' limitarsi a dispensare scatolette, ma spedire ricette, preparare farmaci e tenere il registro dei veleni e degli stupefacenti. "Se qualcuno ha, nel recente passato, commesso errori nelle preparazioni c.d. galeniche, è impensabile che un'intera categoria di professionisti debba pagarne il dazio". Auspichiamo pertanto", conclude Gullotta, "che il nostro presidente della Fofi ed il suo vice possano intervenire al fine di evitare una mortificazione che investe l'intera categoria". " Impedire al farmacista di fare appieno il suo mestiere sia diventata la mission di questo Ministero della Salute", precisa il Vice presidente della Fnpi, Matteo Branca. "Prima impedendo a tutti i costi ai farmacisti in parafarmacia di dispensare farmaci da ricetta a carico del pazienti, poi compromettendone l'autonomia con l'ingresso dei capitali, e ora toccando la galenica: le leggi che mortificano il farmacista non fanno che moltiplicarsi".

In GB prescrizione antibiotici valorizza farmacisti Gullotta, Italia indietro anni luce

Roma, 14 dicembre - "Mentre in Italia il dibattito sul futuro del sistema di distribuzione del farmaco si è da anni arenato intorno al tema dell'ereditarietà e sui possibili confini della libertà professionale, nel Regno Unito si è conclusa con esiti positivi la sperimentazione sulla possibilità dei farmacisti di prescrivere antibiotici". Lo dichiara il presidente delle Federazione delle parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Si tratta di una sperimentazione che ha fatto discutere e che non ci sentiamo né di suggerire né tantomeno di scartare a priori - precisa - Quello che tuttavia osserviamo è il fatto che in Inghilterra è stata valorizzata la figura del farmacista, professionalizzandone al massimo le potenzialità. La crescita di un Paese passa per la valorizzazione dei suoi professionisti e dei suoi laureati e non nella difesa cieca e lobbystica di diritti di censo ed ereditari". "Sul punto - conclude - l'Italia è indietro anni luce"..

Referendum: Parafarmacie, endorsment Federfarma grave

Roma, 5 dicembre - Il fatto che a poche ore dalla chiusura della campagna referendaria il sindacato dei farmacisti titolari di Farmacia si sia schierato apertamente dalla parte del SÌ è grave. Lo dichiara il presidente il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Adesso che il risultato è arrivato senza ombra di dubbio possiamo affermare la gravità della sortita di Federfarma", precisa Gullotta. " Corsi e ricorsi: un sindacato, ovvero una lobby, che in questi anni ha portato unicamente avanti una politica di protezione dei propri privilegi e rendite di posizione, piuttosto che valorizzazione una professione e la salute pubblica. Tuttavia, a conti fatti", conclude Gullotta, "l'endorsment non ha pagato: le lobby sono forti a livello politico ma fanno poco presa sul cittadino che poi va a votare".

Test HIV: Parafarmacie, coinvolgere farmacisti di vicinato tra i canali di diffusione

Roma, 1 dicembre - Se l'obiettivo ultimo e' la protezione della salute del cittadino sarebbe stato necessario coinvolgere fin da subito anche i farmacisti di vicinato tra i canali di diffusione del prodotto. E' quanto dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta in merito al dispositivo medico che permette l'autodiagnosi della patologia hiv e che sarà al momento distribuito da 2800 farmacisti formati ad hoc. " Coinvolgere i farmacisti di vicinato è un atto dovuto" , precisa Gullotta. " Stiamo parlando della salute dei cittadini e proprio per questo la distribuzione deve essere quanto più possibile omogenea. Ci chiediamo perche' il Ministero della salute e tutte le istituzioni che dovrebbero rappresentarci e tutelarci perseverino nel non considerare i farmacisti delle parafarmacie come una risorsa da coinvolgere nelle iniziative. Le parafarmacie hanno al loro interno un farmacista professionista", conclude Gullotta. "Continuare a valorizzare il luogo e non il professionista rischia di distruggere una professione, specialmente alla luce dell'ipotesi dell'ingresso del capitale privato".

Parafarmacie con Coalizione 27 Febbraio a colloquio con De Magistris

Roma, 22 Novembre - Il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, farà parte della delegazione della Coalizione 27 Febbraio #27F che il prossimo giovedì 24 novembre incontrerà il Sindaco di Napoli, LUIGI De Magistris. Lo comunica la Fnpi.saggi della Carta 3.0 che possono rientrare nelle competenze di una amministrazione comunale. La Coalizione 27 febbraio nasce dall’unione di associazioni e di movimenti di matrice sindacale che si stanno sviluppando in Italia e che si occupano del lavoro autonomo sfruttato e sottopagato, del lavoro professionale impoverito e dei lavoratori a partita iva che si trovano in uno stato di sofferenza economica, reddituale, fiscale e previdenziale.

Ddl Concorrenza: Parafarmacie, accesso a professione sia meritocratico

Roma, 17 Ottobre - È arrivato il tempo di invertire la rotta e puntare ad un sistema di accesso alla professione di Farmacista che premi il merito: è la nostra battaglia primaria. È il monito lanciato dal presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, chiudendo oggi a Roma i lavori del Congresso nazionale della Fnpi. "Non c'è più tempo da perdere: in ballo c'è iI lavoro di più di 8mila farmacisti e migliaia di piccole aziende", ha dichiarato Gullotta. "In Italia le riforme si fanno solo a parole, nei fatti si continua a mantenere lo status quo e a favorire i soliti poteri forti. Il confronto che si è svolto in questi giorni tra i diversi rappresentanti del parlamento che lavorano sul disegno di legge ci fa ben sperare che", conclude Gullotta, "anche l'Intero governo dia presto una maggiore attenzione alle esigenze di quella parte produttiva e virtuosa del paese che da anni attende una riforma che realmente garantisca la spinta di apertura dei mercati, che premi il merito e ampli le forme di tutela dei consumatori". Nel corso dell'Assemblea, che si è conclusa oggi, si sono alternati gli interventi, insieme a quelli dei vertici della Fnpi, dei rappresentati dei consumatori e dei partiti politici impegnati nell'iter del ddl concorrenza, tra cui gli onorevoli Adriana Galgano, Silvia Fregolent e Marco di Stefano.

DDL Concorrenza: Parafarmacie, bene apertura Calenda su fascia C

Roma, 14 Ottobre - " L'apertura del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sulla Fascia C alle Parafarmacie è positiva. Ci auguriamo adesso che il titolare del dicastero di via Veneto sostenga la battaglia delle parafarmacie affinché sia valorizzato il professionista farmacista e non le mura dove il mestiere si esercita: ad oggi la nostra professione e' l'unica ad essere tramandata di padre in figlio, in un sistema dove non vale il merito ma solamente l'ereditarietà di una concessione statale". E' quanto dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, a seguito delle dichiarazioni del ministro a Repubblica TV. "Questo governo ha la possibilità attraverso l'azione del ministero dello Sviluppo economico di mettere mano a tutti i problemi della vita comune del cittadino dando quella scossa necessaria a dimostrare - una volta per tutte - da che parte stare", precisa Gullotta. "Il ministro Calenda si opponga alle lobby e premi il merito: chi meglio di un professionista come lui - giovane, con una formazione da manager e un profilo internazionale - può valorizzare chi ha creduto nella propria professione e nell'italia?".

DDL Concorrenza: Parafarmacie, su stralcio chiediamo conto a Governo.

Roma, 13 Ottobre - Sull'improvviso stralcio del DDL Concorrenza dalla calendarizzazione del Senato chiederemo conto al governo nel corso del faccia a faccia delle Parafarmacie con le istituzioni, in programma il prossimo 16 ottobre a Roma. Auspichiamo che il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, accetti l'invito e ascolti le motivazioni di chi da sempre sostiene che lo strumento della legge sulla concorrenza non può funzionare così come è attualmente. Lo dichiara il presiedente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Le motivazioni di questo 'scippo' sono al 100 per cento politiche", precisa Gullotta. "Lo sosteniamo da sempre: in Italia le riforme si fanno solo a parole, nei fatti si continua a mantenere lo status quo e a favorire i soliti poteri forti. Il ministro Calenda, e insieme il governo", conclude Gullotta, " diano una maggiore attenzione alle esigenze di quella parte produttiva e virtuosa del paese che da anni attende una riforma che realmente garantisca la spinta di apertura dei mercati, che premi il merito e ampli le forme di tutela dei consumatori. I continui moniti dell'Antitrust vanno esattamente in questa direzione". La prima Assemblea delle Parafarmacie con le Istituzioni e' in programma il prossimo 16 ottobre a Roma, nelle sale del Centro Congressi del Marriott Rome Park (in via G. Moscati, al Trionfale).

DDL Concorrenza: Parafarmacie, al via prima assemblea con Istituzioni

Roma, 10 Ottobre - Un faccia a faccia tra istituzioni e farmacisti professionisti in vista del nuovo provvedimento sulla concorrenza, affinché diventi uno strumento che realmente garantisca la spinta di apertura dei mercati, che premi il merito e ampli le forme di tutela dei consumatori. E' l'obiettivo dell' Assemblea nazionale della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, in programma il prossimo 16 ottobre a Roma, nelle sale del Centro Congressi del Marriott Rome Park (in via G. Moscati, al Trionfale). "E' giunto il momento di riflettere se lo strumento della legge sulla concorrenza possa funzionare così come è attualmente: personalmente dico di no", precisa il presidente della Fnpi, Davide Gullotta. "Sin dalla sua nascita, il DDL Concorrenza non ha mai recepito i moniti dell'Antitrust ma si è piuttosto piegato alle esigenze delle lobby: il confronto con i rappresentanti politici di riferimento servirà a chiarire definitivamente chi tra noi e loro sta davvero sta dalla parte del merito, dei giovani e dei consumatori".

Parafarmacie, pronte a fronteggiare emergenze popolazione. Al via corso operatori primo soccorso

Roma, 12 Settembre - Abilitare il farmacista ad effettuare manovre di rianimazione cardio-polmonare, manovre anti soffocamento e all'utilizzo del defibrillatore semi-automatico esterno, con l'obiettivo di rendere il farmacista della parafarmacia il punto di riferimento del cittadino consumatore in tutti i settori attinenti alla salute pubblica e alle emergenze della popolazione. Lo annuncia il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, in occasione del lancio del corso "Farmacista come Primo Soccorritore". "Grazie a questo corso il farmacista verrà riconosciuto come “farmacista operatore BLSD”, abilitato cioè ad effettuare manovre di rianimazione cardio-polmonare, manovre antisoffocamento e all'utilizzo del defibrillatore semi-automatico esterno", spiega Gullotta. "Il passaggio successivo che ogni titolare di parafarmacia potrebbe fare, sarebbe quello di rendere cardioprotetta la propria Parafaramacia installando un defibrillatore semiautomatico esterno, diventando così un punto di riferimento a 360 gradi per l'intera comunità". Più nel dettaglio il corso è organizzato dalla Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane (sez. Sicilia), in collaborazione con Salvamento Acacemy. Le lezioni partiranno il prossimo ottobre (presso i locali comunali dello Stabilimento Monaco di Misterbianco) e saranno aperte ai soli Farmacisti Titolari di Parafarmacia e Farmacisti collaboratori.

Farmaci: rendere detraibili prodotti infanzia Gullotta: gesti concreti e non slogan per rilancio natalità

Roma, 7 Settembre - Se si vuole veramente promuovere la natalità in Italia si deve prima di tutto abbassare il costo di un figlio: da sempre sosteniamo infatti di rendere detraibili fiscalmente alcuni prodotti per la prima infanzia e per l'allattamento ai fini speciali. Lo dichiara il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, in riferimento al dibattito sul Fertilityday. " Tra gli acquisti in farmacia che si possono detrarre dalle tasse ci sono i collari antiparassitari per i cani e non la stragrande maggioranza dei prodotti per la prima infanzia come ad esempio i pannolini o - pure - gli integratori per la stimolazione dell'allattamento", precisa Gullotta. "Le famiglie italiane hanno bisogno di gesti concreti e non di slogan, avere e crescere un figlio comporta spese molto elevate e con l'attuale crisi economica, incertezza del posto di lavoro molti italiani rinunciano in partenza all'idea". Le parafarmacie sostengono da sempre che una corretta informazione sull'alimentazione del bambino, non mediata dalle multinazionali dei latti in polvere, dovrebbe essere alla base di un serio progetto di rilancio delle nascite. "Piuttosto che sprecare denaro pubblico in campagne pubblicitarie", conclude Gullotta, "si pensi piuttosto a capire come mai i gli stessi latti in polvere e alimenti per bambini in Italia costano di piu' che negli altri paesi europei".

Farmaci: Parafarmacie, Fofi intervenga su pratiche scorrette di vendita

Roma, 12 Agosto (AdnKronos Salute) - "Distributori automatici in farmacia con farmaci Otc (over The counter) e con ricetta ripetibile; medicinali con obbligo di ricetta venduti nelle farmacie senza la presentazione di alcuna prescrizione; farmaci di fascia A (con ricetta) venduti su Amazon e tante medicine identiche classificate in modo diverso, che non possono essere dispensate dal farmacista in parafarmacia: queste pratiche non fanno bene alla professione e sviliscono il ruolo del farmacista come baluardo della salute sul territorio". E' il quadro tracciato dal presidente delle Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, che sottolinea: "La Fofi deve vigilare e intervenire, l'Aifa deve fare una volta per tutte chiarezza". "Dispensare farmaci di fascia C con obbligo di ricetta attraverso un distributore automatico o, per prassi quotidiana e comune, senza ricetta in farmacia è umiliante per tutta una categoria e svilente per i tanti sacrifici che abbiamo fatto per diventare farmacisti - precisa Gullotta - Auspichiamo che oltre all'intervento della Fofi, anche l'Aifa possa fare chiarezza sui farmaci uguali ma classificati in modo diverso".

Parafarmacie, prossima legge liberalizzi settore. Gullotta: confidiamo in parole Calenda

Roma, 4 Agosto - Che la prossima legge annuale per la concorrenza liberalizzi realmente quei settori ancora chiusi e segua le indicazioni dell'antitrust, cosa che con l'attuale disegno di legge non è avvenuto. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "È dal 2006 che auspichiamo una vera riforma del settore", precisa Gullotta. "L'attuale ddl, che dovrebbe arrivare nell'aula del senato a settembre, e' un Grande regalo alle Multinazionali del Farmaco: non ci resta che prendere per vere le parole del Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, affinché già dal prossimo anno si facciano delle Vere liberalizzazioni e si incentivi chi da professionista ha creduto in un Italia migliore. Mortificare i giovani che hanno investito sul proprio futuro", conclude Gullotta, "non e' la strada giusta per fare gli interessi del nostro paese".

Federfarma ha sbagliato obiettivo. Gullotta: ci chiediamo come si possa essere tanto ciechi

Roma, 1 Agosto - I vertici di Federfarma hanno da sempre alzato barricate contro i farmacisti in parafarmacia, rifiutato qualsiasi forma di dialogo con chi, come noi, condivide il medesimo percorso professionale, ma stranamente non hanno usato la stessa veemenza contro chi - da non farmacista - si appresta ad entrare a gamba tesa nel nostro mercato. È quanto precisa il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, in merito alla prossima chiusura dell'iter del ddl concorrenza. "La Dirigenza di Federfarma annuncia che il mantenimento delle Fascia C in Farmacia e' una grande vittoria: ci chiediamo come si possa essere tanto ciechi", aggiunge Gullotta. "Piuttosto che trovare soluzioni a favore dei colleghi farmacisti di parafarmacie e dunque piuttosto che condividere il 16% del mercato (Fascia C), Federfarma ha preferito consentire l'ingresso di non farmacisti nella proprietà delle farmacie e dunque alle multinazionali di creare catene di farmacie in Italia". La Fnpi fa notare come Federfarma abbia negli anni concentrato ogni sforzo per mettere all'angolo le parafarmacie, puntando di volta in volta il dito sull'erosione della fetta di mercato a danno dei propri esercizi commerciali, attaccando più volte le parafarmacie della GDO. " Dati alla mano", sottolinea Gullotta, "la Conad ad esempio con le sue 101 parafarmacie in attivo, fattura un totale di 70 milioni, vale a dire quanto da sole fatturano 15 farmacie italiane. Numeri risibili", conclude Gullotta, "se paragonati ai 23 miliardi del mercato del farmaco, ancora più esigui in confronto a quelli delle multinazionali del Farmaco (la vera GDO) che entreranno in Italia con ben altri capitali e ben altre cifre. "

Farmaci: Sembrerebbe che siamo giunti alla fine del percorso di questo ddl concorrenza.

Roma, 31 Luglio - I vertici di Federfarma hanno da sempre alzato barricate contro i farmacisti in parafarmacia, rifiutato qualsiasi forma di dialogo con chi, come noi, condivide il medesimo percorso professionale, ma stranamente non hanno usato la stessa veemenza contro chi - da non farmacista - si appresta ad entrare a gamba tesa nel nostro mercato. È quanto precisa il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, in merito alla prossima chiusura dell'iter del ddl concorrenza. "La Dirigenza di Federfarma annuncia che il mantenimento delle Fascia C in Farmacia e' una grande vittoria: ci chiediamo come si possa essere tanto ciechi", aggiunge Gullotta. "Piuttosto che trovare soluzioni a favore dei colleghi farmacisti di parafarmacie e dunque piuttosto che condividere il 16% del mercato (Fascia C), Federfarma ha preferito consentire l'ingresso di non farmacisti nella proprietà delle farmacie e dunque alle multinazionali di creare catene di farmacie in Italia". La Fnpi fa notare come Federfarma abbia negli anni concentrato ogni sforzo per mettere all'angolo le parafarmacie, puntando di volta in volta il dito sull'erosione della fetta di mercato a danno dei propri esercizi commerciali, attaccando più volte le parafarmacie della GDO. " Dati alla mano", sottolinea Gullotta, "la Conad ad esempio con le sue 101 parafarmacie in attivo, fattura un totale di 70 milioni, vale a dire quanto da sole fatturano 15 farmacie italiane. Numeri risibili", conclude Gullotta, "se paragonati ai 23 miliardi del mercato del farmaco, ancora più esigui in confronto a quelli delle multinazionali del Farmaco (la vera GDO) che entreranno in Italia con ben altri capitali e ben altre cifre. "

Farmaci: rivedere classificazioni. Gullotta: troppi dubbi su passaggi regime dispensazione.

Roma, 27 Luglio - È necessario rivedere la classificazione di molti farmaci di Fascia C (con ricetta) perfettamente interscambiabili con identici prodotti da banco (Sop/OTC). Questo permetterebbe di fare chiarezza tra i consumatori e, al contempo, metterebbe in condizione a tutto il settore farmaceutico di lavorare in una cornice di legalità. È già ampiamente noto, infatti, che troppo spesso farmaci con obbligo di ricetta sono dispensati in Farmacia come fossero da banco. Lo dichiara il presidente della Federazione Nazionale delle Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, a seguito del passaggio del farmaco Reactine da Otc a Farmaco con obbligo di ricetta. "Quotidianamente nelle nostre parfamacie accogliamo clienti che chiedono farmaci di Fascia C da sempre acquistati nelle farmacie senza ricetta", precisa Gullotta. "I passaggi di regime di dispensazione sono frequenti nel nostro settore (vedi di recente Reactine passato da Otc a obbligo di ricetta) e contribuiscono a legittimare una certa diffusa illegalità. Non a caso farmaci come il Gentalyn Beta o tachipirina 1000 in compresse sono nell'immaginario collettivo considerati da banco e dispensati per prassi comune nella quasi totalita' delle farmacie italiane senza richiedere ricetta". La denuncia della Fnpi sulla questione è chiara: "Non vogliamo andare a discutere sulle ragioni che sottostanno ai passaggi di regime di dispensazione", precisa Gullotta, "tuttavia ci chiediamo come mai ad esempio il Naristar (Farmaco perfettamente uguale al Reactine) sia rimasto Otc mentre il Reactine ora richieda la ricetta. Come farmacisti di parafarmacia vediamo continuamente svilito il nostro lavoro e la nostra professionalità: è il momento di rivedere le classificazioni e fare chiarezza".

Concorrenza: Parafarmacie, anche Fofi contro ddl. Gullotta: solo Federfarma apprezza le misure

Roma, 18 Luglio - Se Federfarma apprezza le misure sul servizio farmaceutico contenute nel Ddl concorrenza, viceversa la Federazione degli ordini dei farmacisti - la Fofi - è definitivamente convita che il provvedimento in questione non creerà posti di lavoro, né tantomeno aprirà il mercato, ma darà semplicemente vita a oligopoli. Ovvero ciò che noi ribadiamo da mesi. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "I farmacisti titolari di parafarmacia lo ripetono da mesi", precisa Gullotta. "Permettere l'ingresso di un soggetto forte in un mercato chiuso - senza valorizzare il farmacista professionista- non creaera' qualita' o maggiore liberta' ma soltanto maggiori ingiustizie professionali e disparita' nella categoria. Pertanto oggi le parole del Presidente della Fofi , Sen. Andrea Mandelli e del Vicepreseidente Lettieri, sebbene tardive rappresentano quantomeno un risarcimento morale". Il monito della Fnpi è rivolto all'intera categoria di farmacisti: la dirigenza di Federfama ignorando i farmacisti di parafarmacia e rifiutando ogni confronto a difesa di uno status quo medievale ha aperto le porte alle multinazionali, che nel migliore dei casi non faranno altro che fagocitare il mercato ed imporre regole ben diverse da quelle della deontologia professionale. "La Fofi lo ha capito bene, conclude Gullotta. "Stranamente Federfarma no, o piuttosto volutamente finge di non capire".

Una Tantum Enpaf: Contributo una tantum a parziale o totale recupero della quota enpaf.

Roma, 15 Luglio - Una Tantum ENPAF Gentili colleghi come gli anni passati per i Farmacisti titolari di Parafarmacia e' possibile richiedere il Contributo una tantum a parziale o totale recupero della quota enpaf.
Qui c'e' il bando della domanda
Qui trovate il regolamento
Qui i moduli da compilare ed inviare

Gullotta: ddl concorrenza dannoso e concorso straordinario stenta a decollare

Roma, 12 Luglio - Se i giovani Farmacisti italiani hanno sempre piu' difficolta' a trovare lavoro (1 su 4 è disoccupato, dati CENSIS) le misure del governo per rimettere in moto il Mercato continuano ad essere incerte e stentano a decollare. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale PARAFARMACIE italiane, Davide Gullotta. "Il dati del CENSIS sulla disoccupazione dei giovani farmacisti parlano chiaro, tuttavia se da un lato l'iter del ddl concorrenza continua ad essere incerto, dall'altro il concorso straordinario stenta ad andare avanti e si segnano continui ritardi in diverse regioni, oltre ai rinvii", dichiara Gullotta. "Tutti quei provvedimenti alternativi alle liberalizzazioni che dovevano risolvere il problema si stanno dimostrando inutili e dannosi: questo perché invece di mettere mano a vere riforme e guardare all' esperienza del farmacista di vicinato che ha creato posti di lavoro ed impresa, si continua ad essere schiavi delle logiche lobbistiche che tendono a difendere lo status quo e la rendita di posizione". Secondo la Fnpi lo scenario attuale, di concorsoni bloccati, giovani farmacisti disoccupati e leggi per la concorrenza che non creano concorrenza sono lo specchio di un Italia prigioniera delle lobby e degli interessi di pochi che bloccano lo sviluppo di una nazione, ancorandola a leggi di stampo medievale. "Si continua a parlare di tutela della salute, di valorizzazione del professionista", conclude Gullotta, " ma i fatti dimostrano in modo lampante l'incapacità di fare vere riforme e di valorizzare chi da professionista ha rischiato in proprio".

Farmacie: Parafarmacie, da concorso straordinario aperte meno di 300

Roma, 5 Luglio - Dal Concorso straordinario del 2012 ad oggi sono state aperte meno di 300 farmacie: un numero incredibilmente inferiore alle 3 Mila preventivate. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Il concorsone avrebbe dovuto risolvere la questione delle parafarmacie e dei giovani farmacisti", ha precisato Gullotta. "Purtroppo ad oggi non ha risolto nulla, anzi ha creato ancora piu' attriti ed ingiustizie all'interno della nostra categoria. In alcune regioni come ad esempio la Sicilia siamo ancora alla Graduatoria provvisoria e la sequela di ricorsi in atto non faranno altro che allungare ulteriormente i tempi". La Fnpi ribadisce a chiare lettere che "il concorsone non puo' essere l'alibi di questo governo per ignorare la sorte dei tanti farmacisti che hanno investito a fronte di una legge - le lenzuolate del 2006- che per la prima volta ha permesso di fare il proprio mestiere a migliaia di giovani laureati che non hanno ereditato una farmacia. Il compito di un buon governo dovrebbe essere" conclude Gullotta, " di guardare con gli occhi di chi senza aiuto e' ugualmente riuscito a creare lavoro e nuove aziende: e' questa l'Italia che va sostenuta".

Ddl Concorrenza, Gullotta (Parafarmacie): «Non risolve i problemi della categoria»

Roma, 29 Giugno - E' oramai palese che questo ddl concorrenza non affronterà la questione irrisolta dei farmacisti delle parafarmacie. È tuttavia evidente alla stessa maniera che il provvedimento in questione non serve a garantire maggior salute o aprire i mercati, ma solamente a favorire le grandi catene estere ad entrare nel mercato delle farmacie italiane. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale PARAFARMACIA italiane, Davide Gullotta. "L'epilogo", precisa Gullotta, " e' dei più tristi: in questo provvedimento i veri problemi dei farmacisti non vengono affrontati né tantomeno risolti. Dall'accesso alla professione, al futuro dei migliaia di farmacisti delle parafarmacie, i farmaci di Fascia C venduti in farmacia senza ricetta per prassi comune: nessuna delle questione elencate viene messa sul tavolo da questo provvedimento, il quale a dispetto del nome non crea concorrenza e non creera' posti di lavoro o nuove imprese". Le parafarmacie ricordano che nel 2006 e' bastato liberalizzare il 12% del mercato del farmaco(SOP/OTC) per creare migliaia di posti di lavoro e altrettante piccole di imprese. " L'esperienza è rimasta a metà" precisa Gullotta. "E", cosa ancora peggiore, oggi c'è un chiaro tentativo di volerne eliminare ogni traccia, a fronte di un provvedimento che non creerà posti di lavoro, non aprirà il mercato ne' tantomeno tutelerà la salute pubblica, dal momento che il controllo delle farmacie potra' passare nelle mani di chi farmacista non e'. Da farmacisti che hanno creduto in un Italia più giusta, in un italia che voleva superare le vecchie lobby, restiamo allibiti come si e' ignorati dall'attuale classe dirigente. I Farmacisti delle Parafarmacie attendono di uscire da questo limbo di incertezza e immobilismo che non fa bene al paese".(FONTE: SOLE 24 ORE)

Salute: Parafarmacie, sempre più iniziative con patrocinio Federazione

Roma, 27 Giugno - La Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, insieme all'ordine dei Farmacisti,patrocineranno l'evento organizzato dall'Istituto di Nutraceutica e Medicina Integrata Cesenate, in programma a Cesena il prossimo 7 luglio. L'incontro, che vedrà la presenza di rappresentanti del mondo accademico e scientifico, intende portare l'attenzione sulle relazioni benefiche esistenti tra piante e salute. "Come farmacisti delle parafarmacie siamo orgogliosi di associare il nostro nome ad iniziative simili", ha dichiarato Gullotta. "Con buona pace dei politici e di tutti coloro che non vedono quanta professionalità e motivazione appartiene al mondo delle parafarmacie noi andiamo avanti con orgoglio: l'incontro del prossimo 7 luglio rappresenta un ulteriore tassello da aggiungere alla serie di iniziative a tutela della salute che la federazione sta portando avanti". Insieme ai vertici della Fnpi e a quelli dell'ordine dei farmacisti della provincia di Forlì- Cesena, interverranno all'incontro la professoressa Roberta Budriesi dell'Universita di Bologna; il dott. Matteo Micucci (Universita Bologna) e dott. Ketan Ruparelia dell'Università inglese di Montfort. "Siamo consapevoli del nostro valore di farmacisti così come del valore aggiunto che offriamo alla collettività'", conclude Gullotta. "Chi si scaglia contro i farmacisti delle parafarmacie lo fa per motivi ideologici e di difesa degli interessi della lobby, non sicuramente per la difesa della salute". (ITALPRESS).

Parafarmacie: Gullotta "Cambiare provvedimenti o costretti a chiudere"

Roma, 14 Giugno - "Se i provvedimenti non cambiano le parafarmacie saranno costrette a chiudere. Ci chiediamo se questo governo voglia prendersi la responsabilita' dei posti di lavoro che si andranno a perdere". Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Gli attacchi che noi farmacisti delle parafarmacie continuiamo a subire sono inaccettabili", spiega Gullotta. "Si tratta di critiche non motivate da fatti reali, ma semplicemente dettate da una scelta di campo politiche: le posizioni ideologiche impediscono che si guardi con onesta' all'esperienza parafarmacia con il rischio di mettere in pericolo gli investimenti ed il lavoro di migliaia di Italiani". La Fnpi ricorda che la parafarmacia - dal 2006 a oggi- ha rappresentato per tantissimi farmacisti l'unico sbocco lavorativo, grazie al quale migliaia di farmacisti hanno un lavoro e hanno creato un'attivita' che fornisce lavoro ad altri colleghi e collaboratori. "Noi farmacisti delle parafarmacie - conclude Gullotta - chiediamo solo che ci venga riconosciuta la dignita' di una professione per cui ci siamo laureati e per cui abbiamo investito tempo e lavoro". (ITALPRESS).

Farmacie: Parafarmacie, rivedere sistema di accesso professione ”

Roma, 25 Maggio - Il sistema che regola l'accesso alla proprietà delle farmacie prevede l'ereditarietà da padre in figlio, senza il superamento di nessun esame o concorso pubblico. Troviamo assurdo che tutta la classe politica non si interroghi ancora sul l'assenza di qualsiasi vincolo meritocratico nel mondo delle farmacie. È quanto dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Concordiamo con i vertici di Federfarma nel ribadire che la farmacia e' patrimonio del paese", precisa Gullotta, "ma proprio per il ruolo che la farmacia riveste nella societa' si dovrebbe ragionare onestamente sul sistema di accesso. Come si puo' consentire che una struttura cosi' importante e nodale per l'economia e per la salute dei cittadini sia ancorata esclusivamente ad un sistema di ereditarieta' ?". Secondo le Parafarmacie, la necessità di mettere mano al sistema di accesso alla professione è ancora più urgente in un momento in cui il governo sta concedendo al capitale privato di entrare nella proprietà delle farmacie. "E' assurdo", conclude Gullotta, che tutta la classe politica presente alla Convention di Federfarma non si sia posta affatto il problema".

Gullotta: “Abusi professionali e contratti-scandalo dipendenti, questi i problemi da affrontare”

“Roma, 26 Aprile - “Anziché fare il tiro al bersaglio sulle parafarmacie, la classe politica dovrebbe concentrarsi sui continui abusi di professione e la scandalosa situazione contrattuale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private, la cui professionalità è sempre più svilita e messa in pericolo.”

Ad affermarlo è il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta (nella foto), che – nelle more della ripresa dell’esame del ddl Concorrenza in Commissione Industria al Senato – lancia un nuovo messaggio alla classe politica.

“Abuso di professione, contratti non rinnovati da decenni, ereditarietà di una concessione statale: ecco i veri colli di bottiglia del nostro settore” precisa Gullotta in un comunicato diffuso ieri. “Questioni annose e a tutt’oggi rinviate: non è un periodo bello per i farmacisti e la nascita di bandi e proposte come quella delle farmacia Comunale di Camerino – con l’asta al ribasso sullo stipendio – ne sono una triste conferma. Eppure, in questo scenario, la preoccupazione principale di molti politici e dei dirigenti del sindacato dei titolari non è valorizzare la professione, guardando alle esperienze positive delle parafarmacie, ma piuttosto eliminare questa esperienza”.

La Fnpi ribadisce, ancora una volta, che per offrire un servizio sanitario migliore e capillare va valorizzato il professionista farmacista ovunque egli lavori e non il luogo. “Gli errori di oggi” conclude Gullotta “sono figli delle tesi di Federfarma che, a conti fatti, sono foriere delle peggiori deformazioni della nostra professione”

Salute: Parafarmacie, chi ipotizza chiusura non ha a cuore Paese

Roma, 18 Aprile - I rappresentati del Parlamento italiano che propongono di eliminare la figura del farmacista dalle parafarmacie lo fanno mettendo in pericolo il lavoro di migliaia di farmacisti che lavorano nella parafarmacie italiane: parole vergognose che dimostrano quanto la classe politica sia distante dalla realtà quotidiana di questo paese. Lo dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta.

"Ipotizzare di eliminare il farmacista dalle parafarmacie senza aver prima pensato ai tanti farmacisti che vi lavorano dentro e' criminale nonché vergognoso", precisa Gullotta. "Chi - come di recente ha fatto l'onorevole Raffaello Vignali - azzarda simili proposte mette in pericolo il lavoro di migliaia di farmacisti, i loro sogni, i risparmi di tante famiglie italiane insieme ai sacrifici di giovani professionisti che invece di andare all'estero hanno creduto in un'Italia migliore: un deputato della Repubblica dovrebbe riflettere di piu' prima di presentare soluzioni così semplicistiche".

Secondo la Federazione a tutt'oggi le parafarmacie restano in un limbo di dichiarazioni contrastanti, mentre l'unica vera incongruenza da risolvere e' legata all'accesso alla professione che è ancora su basi ereditarie e di censo. "Sembra incredibile", conclude Gullotta, "ma ancora oggi la farmacia e' una concessione statale che si eredita da padre in Figlio senza che quest'ultimo superi nessun esame o concorso: si rifletta piuttosto su questo, soprattuto in vista dell'ingresso del capitale privato".

Rispetto per il Lavoro del Farmacista in Parafarmacia

Roma, 15 Aprile - Porsi finalmente il problema del Farmacista in parafarmacia e' lodevole.
Provvedimenti a tutela di quei farmacisti che hanno investito sulla propria professione e creato posti di lavoro, non possono piu' essere rimandati.

In un sistema di accesso alla professione come quello italiano, i farmacisti di Vicinato hanno rappresentato un'importante cambiamento che ha valorizzato la figura del farmacista e messo un professionista in piu' sul territorio.

E' ora che si faccia qualcosa per una professione che anche alla luce dell'ingresso dei capitali, rischia di essere distrutta e svilita.

Chiediamo e pretendiamo rispetto perche' dietro ogni esercizio di vicinato ci sono i risparmi, i sogni e la professione di un giovane laureto italiano che invece di andare all'estero ha investito in questo paese.

Sanità: Parafarmacie, da Antitrust via libera ad ampliare gamma servizi offerti

Roma, 17 marzo - Escludere alle parafarmacie la possibilità riconosciuta alle farmacie di offrire presso il proprio punto vendita servizi idonei ad ampliare la gamma di quelli già offerti è lesivo delle norme e dei principi a tutela della concorrenza. È quanto ha stabilito l'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, interpellata dalla Federazione nazionale parafarmacie italiane in merito all' erogazione di servizi di prenotazioni di visite mediche specialistiche (Cup) e di ritiro referti.

"La Fnpi ha ottenuto il parere favorevole dall'antitrust: è un grande risultato", ha dichiarato il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. " Il massimo organo a tutela della concorrenza ribadisce dunque a chiare lettere che non possono essere fatte differenze di trattamento tra farmacie e parafarmacie. Adesso provvederemo affinché tale provvedimento, gia' inviato dall'antitrust alle regioni e alla conferenza stato regioni, sia recepito il prima possibile".

Nelle sue osservazioni l'Antitrust ha chiarito le perplessità avanzate dalle parafarmacie in diverse segnalazioni inerenti distorsioni concorrenziali in alcune Regioni, e ha precisato definitivamente che i servizi non coperti da riserva di legge (come cup, ritiro referti o altri eventuali servizi) possono essere concessi anche alle parafarmacie. " Una conferma ", conclude Gullotta, "che sara' l'inizio di un confronto con le regioni per stabilire futuri accordi idonei ad ampliare la gamma dei servizi già offerti".

Ddl Concorrenza: Parafarmacie, per Ue poco ambizioso

Roma, 10 marzo - La commissione europea ribadisce che il disegno di legge sulla concorrenza avrebbe potuto essere più ambizioso per quanto riguarda alcune professioni, tra cui il farmacista. E' quanto dichiara il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta, commentando la Relazione Annuale della Commissione relativa al nostro Paese per l'anno 2016.

"La Commissione europea ribadisce la sua perplessità sul Ddl concorrenza, ribadendo che negli ultimi anni - anche per quel che riguarda il settore delle farmacie- non è stato preso alcun provvedimento significativo per favorire l'ulteriore apertura dell'economia italiana", sottolinea Gullotta. "Noi lo ribadiamo da mesi, ma purtroppo questo governo, anche di fronte ai nostri numerosi appelli, alle indicazioni dell'antitrust, alla ripetute indicazioni della Comissioni europea, della associazioni dei consumatori e anche di fronte al buon senso, continua ad essere prigioniero delle lobby e dei poteri forti di cui alcuni gruppi politici sono succubi e conniventi".

Di fronte ad uno scenario di emergenza sindacale per tanti farmacisti di parafarmacia Gullotta ribadisce come questo governo si ostini a favorire e proteggere sistemi di accesso alla professione di stampo medievale, senza premiare o valorizzare minimamente i giovani farmacisti professionisti che creano lavoro e impresa. " In questi giorni dal governo e' arrivato un diktat preciso ai parlamentari di riferimento", conclude Gullotta. "Ovvero far passare il ddl concorrenza per il settore dei farmacisti cosi' come e' uscito dal consiglio dei ministri, con buona pace di quello che dice l'Europa".

Eventi Marzo - Aprile Federazione Nazionale Parafarmacie

Gentili colleghi,
di seguito gli eventi a cui la FNPI parteciperà:

- FARMACISTAPIU': Firenze, dal 18 al 20 Marzo. Saremo presenti con uno stand. Conferenza domenica mattina.
http://www.farmacistapiu.it/ Ingresso Gratuito

- ALLERGEN FOOD: 20-22 Marzo, Padova fiere. Stand e Conferenza
http://www.worldallergenfood.com/ Ingresso gratuito per Iscritti alla Federazione

- COSMOFARMA: 15-17 Aprile, Bologna. Stand ed una probabile conferenza.
http://www.cosmofarma.com/ Ingresso Gratuito

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La Federazione nasce per la volontà di colleghi pieni di entusiasmo, grinta e voglia di lottare contro un sistema palesemente ingiusto, che sta cercando in tutti i modi di creare un immagine distorta di Farmacisti di serie A e Farmacisti di serie B.

Lotteremo perché i nostri sogni si realizzino Lotteremo perché venga riconosciuto a pieno titolo il nostro ruolo professionale Lotteremo contro la disinformazione, i boicottaggi, i fornitori scorretti, il clientelismo, le pubblicità ingannevoli.

Crispi nel 1888 alle camere faceva un discorso che risulta essere quantomeno attuale: "la professione dei farmacisti è la sola che conserva ancora le forme medioevali delle corporazioni e dei mestieri e quindi può durare solo transitoriamente. Ogni limite o signori, è un privilegio che torna a danno delle popolazioni. La libertà o signori nacque prima di tutti questi vincoli e dobbiamo dolerci chè per la sola professione della farmacia la libertà non sia ancora spuntata mentre è già adulta per tutte le altre."

Sono passati ben 127 anni e la cosa si ripete ciclicamente, si prova a riformare un sistema per renderlo un pò più equo e giusto, ma poteri forti intervengo affinchè tutto resti così come è. Unirci sotto un' unica bandiera sarà dirompente Non farlo e “stare alla finestra“, dare ascolto alle delusioni ed al disfattismo, farà solo il gioco di chi ci vuole sconfitti.

A NOI la scelta COLLEGHI.

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