Chi non vede un futuro per le parafarmacie che dice di rappresentare e si allinea con chi le vuole distruggere si faccia da parte e lasci lavorare a loro tutela chi invece un futuro lo vede eccome.

La misura è colma: dopo i danni fatti sulla strada disastrosa del riassorbimento, c’è chi ora parla in termini umilianti e degradanti di migliaia di farmacisti di parafarmacia che non rappresenta, millanta dati e numeri inesistenti e inventati, per simulare conclusioni arbitrarie e strumentali a disegni nebulosi, assecondato non a caso da chi è da sempre ostile a noi e alle liberalizzazioni.

Cavalcare le difficoltà che ogni giorno affrontano con coraggio e dedizione i nostri fieri colleghi per dipingere le parafarmacie come realtà fallimentari è cinico, irresponsabile e manipolatorio.

Questo spregiudicato gioco allo sfascio, segno di imbarazzanti difficoltà di rappresentanza, è avvilente perché proviene dall’interno stesso della nostra categoria, e si presta alle mire di chi vuole vederci sparire, viene da chiedersi perché.

L’unificazione di intenti della categoria procederà comunque, se ne facciano una ragione tutti i detrattori, interni ed esterni.

Aiuteremo la buona politica a prendere le distanze da queste manovre e ad agire nell’esclusivo interesse del cittadino, valorizzando una realtà ansiosa e capace di essere pienamente utile al cittadino, al SSN e allo Stato.

Matteo Branca

Presidente FNPI