In questo periodo si sta parlando e ci si sta interrogando tanto sulla vaccinazione in Farmacia o da parte del farmacista. Una realtà gia’ presente in altri paesi europei. Lo stesso presidente Mandelli e’ intervenuto più volte sull’argomento. Noi oltre a ribadire che i farmacisti in parafarmacia sono ormai una realtà e risorsa sottoutilizzata presente sul territorio da oltre 12 anni, saremo sempre al fianco di chi vuol dare maggiori competenze e prerogative ai farmacisti. Questa pandemia ci ha dimostrato che i farmacisti nelle città e paesi italiani, sia in parafarmacia che farmacia, se adeguatamente formati e indirizzati possano fare ancora di più nella lotta al covid19 e per la salute pubblica in generale. Noi però in questa discussione ci permettiamo di sottolineare alcuni fatti importanti che il nostro presidente Mandelli ed il Ministero della salute dovrebbero attenzionare. 1) Si parla bene e tanto di farmacista come risorsa ed infatti in alcune regioni i farmacisti fanno anche i tamponi e si sta caricando un peso importante sui colleghi farmacisti collaboratori, che si stanno dimostrando professionisti eccezionali. Ma ancora oggi la figura del Farmacista collaboratore e’ sottopagata e ha un contratto scaduto da 9 anni. Il farmacista come figura professionale e’ l’unica professione ordinistica a non essere libera, che viene pagata a poco più di 6,5 euro l’ora come dipendente 2) I farmacisti di Parafarmacia possono e dovrebbero essere maggiormente integrati nelle iniziative del SSN. Se qualche presidente di federfarma ripete che formalmente le parafarmacie sono “solo esercizi commerciali”, nei fatti sono molto di più. In molte regioni le Parafarmacie sono attrezzate per offrire servizi aggiuntivi per il benessere e la salute del cittadino, effettuano il servizio di CUP, partecipano alla distribuzione di presidi sanitari per conto dell’asl, collaborano alle iniziative di screening e comunque ormai da anni sono riconosciute dai cittadini come un presidio della salute importante. Si parla tanto e bene del Farmacista, ma e’ una professione che ha troppe contraddizioni al suo interno non ancora risolte, che vanno dall’accesso alla professione alla non libertà professionale fino ai rapporti tra il sindacato dei titolari e l’Ordine