34 anni, proprietario e gestore di una parafarmacia in provincia di Viterbo.

Sono stato iscritto ed ho frequentato a Perugia la facoltà di Farmacia per 5 anni, poi nel 2010 ho sentito il bisogno di pretendere qualcosa di diverso dalla mia vita ed ho quindi deciso di abbandonare gli studi dedicandomi all’apertura della mia parafarmacia di Vetralla.

Ho combattuto contro molte difficoltà, prima fra tutte la reticenza della mia famiglia rispetto alla decisione che avevo preso, in secondo luogo rispetto al credito, che non ho mai ottenuto, dalle banche che non mi hanno mai finanziato.

Debbo dire che con il tempo e col buon senso son riuscito a convincere tutti.

Da subito, ancor prima dell’apertura ufficiale, ho assunto una giovane farmacista al suo primo impiego, mia coetanea trasferitasi appositamente dal casertano.

Insieme a lei per 7 anni abbiamo gestito la nostra parafarmacia accrescendone i risultati, rischiando ed imparando giornalmente.

Oggi grazie a Donatella questa avventura continua ad essere entusiasmante.

Circa 4 anni fa ho creato insieme ad altri amici e colleghi la prima cooperativa gruppo d’acquisto di parafarmacie italiana, la Vifarm.

Insieme abbiamo cercato di colmare le tante mancanze che ci si presentavano, cercando di accedere a nuovi e più importanti fornitori sfruttando la forza del gruppo.

Ho sviluppato nuovi e più efficienti metodi di acquisto, anche grazie alle convenzioni che sono stato in grado di stipulare.

Oggi con 300 punti vendita rappresentiamo il 10 % del totale nazionale del fatturato aggregato dalle parafarmacie italiane.

La Vifarm, creata per necessità, è diventata di fatto un vivido esempio di quanto la collaborazione e l’impegno reciproco siano il vero motore delle imprese italiane.

Non ho mai ricevuto uno stipendio da questa attività.

Ho sempre creduto che se fossi riuscito a fare bene per i mie soci questo avrebbe ripagato anche me.

Di fatto con il miglioramento delle condizione commerciali sono riuscito a mantenere aperta ed a migliorare l’efficienza della mia attività.

Ora sto lavorando ad un marchio di qualità, Proxima , che identifichi il nostro operato come migliore dei nostri principali competitors ,anche creando prodotti a marchio.

Ho da sempre creduto nelle liberalizzazioni, ed è per questo che ho messo a disposizione della Fnpi la mia idea.

Spero di rappresentare degnamente questo storico sindacato con la mia vicepresidenza.

Credo che fare impresa, e farlo insieme a tanti altri che vivono le stesse difficoltà e le stesse soddisfazioni, sia una risorsa per questo Paese.

Spero di riuscire a fare sempre meglio anche grazie alle tante persone che ho conosciuto e che conoscerò.

Penso di aver ottenuto la considerazione più alta del mio lavoro da mio padre, che ha definito la “tua laurea sul campo” la mia attività di imprenditore.

Stefano Migliori

VICEPRESIDENTE FNPI

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