43 anni, farmacista, sposato, due bimbe, due cani, titolare di parafarmacia dal 2010.

Attualmente gestisco da solo la mia parafarmacia a Meda (MB), conquistando ogni giorno, come ognuno di noi, la fiducia dei miei clienti/pazienti.

Faccio parte della FNPI da 8 anni: anni di rappresentanza sindacale, anni di battaglie, di errori, di successi, di sconfitte, di fatiche.

Da semplice iscritto fui eletto consigliere, poi vicepresidente e ora ho l’onore di succedere all’amico e collega Davide Gullotta alla guida della Federazione.

In questi anni motivo conduttore della nostra azione è stato lo sforzo profuso nel far comprendere ai colleghi quanto l’unione della categoria fosse importante.

Nessun collega dovrebbe disinteressarsi, pensare di stare alla finestra, pensare di fare da solo, di farcela da solo, pensare che il proprio contributo non sia importante.

Ogni collega deve sentirsi artefice e parte attiva di ciò in cui decide di credere, non più spettatore inerme e disorientato.

Più riusciamo a compattarci, più forti ed efficaci saremo ai tavoli giusti.

Al contrario mille istanze, mille voci, mille binari morti fanno sì che la nostra forza di categoria si disperda in mille rivoli di irrilevanza.

Dobbiamo ragionare come categoria e non come singoli, ognuno con i suoi interessi privati.

Nessuno di noi deve ritenere accettabile lasciare per strada colleghi e compagni di battaglie, perché solo uniti faremo il bene nostro e del cittadino.

In questi anni ci siamo inventati ogni scenario possibile, dalla fascia c a varie forme di farmacia non convenzionata per rendere politicamente accettabile la nostra sopravvivenza a chi ci voleva morti, professionalmente e politicamente

I cittadini non si sono mai arresi, continuando a credere in noi.

Ora è il momento di alzare la testa, di rivendicare un ruolo sociale, sanitario, lavorativo, umano e professionale prezioso, nevralgico, risorsa potente per il cittadino: solo questo farà finalmente aprire le porte agli scenari che ci spettano, alla libertà di esercizio della professione.

Come FNPI stiamo lavorando proprio all’unione della categoria sulla base di un progetto comune, e la politica sta premiando questo approccio; alcune sigle hanno già aderito, altre lo faranno.

Ognuno di noi è un’arma in queste battaglie: se restiamo soli, alla finestra, quell’arma è scarica; se ci compattiamo diventiamo un’arma carica potentissima, in ogni aspetto che gravita intorno alle nostre attività: convenzioni, gruppo d’acquisto, rivendicazioni, potere contrattuale, rilevanza mediatica, ascolto politico.

Dott. Matteo Branca

PRESIDENTE FNPI

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